E’ qualcosa che cresce dentro. Piano, piano, in un meschino e tacito silenzio qualcosa cambia, e quando te ne accorgi è ormai troppo tardi. Diventa più forte di te. Ho provato a contrastarlo, ma è ormai tardi. Combatte con armi più forte delle mie. Rimani indifeso.
Giuro ci ho provato, ma è più forte, è più forte di me. Riesce a farmi essere impotente davanti a lui, con il suo ghigno vittorioso, mi divora. Non si lascia raccontare, ti strappa le parole prima ancora che tu possa riuscire a pronunciarle, a scriverle. E’ riuscito a creare un muro invisibile, ne sono prigioniera, e riesce incredibilmente a farmene sentire proprietaria. Proprietaria del mio silenzio. Come fosse un canto muto che urlo al vento. Rimarrà chiuso in me, e continuerà a giocare le sue battaglie, puntualmente, ogni volta che cercherò di schierarmi contro.
Ma io davvero c’ho provato.
